martedì 11 novembre 2008

La Prima Lezione

[...] L'Uomo Blu sorrise. "No, Edward. Sei qui perchè io ti possa insegnare qualcosa. Tutte le persone che incontrerai hanno un insegnamento da darti."
Eddie, ancora scettico, tenne i pugni stretti.
"Quale insegnamento?" domandò.
"Che non esistono azioni casuali. Che siamo tutti connessi. Che non si può separare una vita dall'altra più di quanto si possa separare la brezza dal vento."
Eddie scosse il capo. "Ci stavamo lanciando una palla. E' accaduto per la mia stupidità, sono sbucato fuori all'improvviso. Perchè sei dovuto morire tu al posto mio? Non è giusto."
L'Uomo Blu tese una mano. "La giustizia" osservò "non governa la vita e la morte. Altrimenti nessuna persona buona morirebbe giovane."[...]

[...] "Il mio funerale" spiegò l'uomo. "Guarda la gente. Alcuni non mi conoscevano nemmeno bene, eppure sono venuti. Perchè? Te lo sei mai domandato? Perchè le persone si riuniscono quando qualcuno muore? Perchè la gente sente di doverlo fare?
"Perchè lo spirito umano è consapevole, nel suo intimo, che tutte le vite s'incrociano. Che la morte non si prende qualcuno tanto per fare, risparmiando qualcun altro, e che nel breve spazio che intercorre fra l'essere presi e l'essere risparmiati, le vite vengono cambiate. [...]

[...] "Io ancora non capisco" sussurò. "A che cosa è servita la tua morte?"
"Tu hai continuato a vivere" rispose l'uomo.
"Ma ci conoscevamo appena. Potevo essere un emerito sconosciuto."
L'Uomo Blu appoggiò le mani sulle spalle di Eddie, subito questi avvertì una sensazione di calore, di dissolvimento.
"Uno sconosciuto" replicò Joseph "è soltanto un membro della famiglia che non hai ancora incontrato." [...]

da "Le cinque persone che incontri in cielo" di Mitch Albom

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