Estate, quel momento troppo lungo in cui ti accorgi di essere sola più che a Natale.
Estate, costringere la propria persona a sorridere, perchè gli altri lo fanno.
Estate, solo voglia di guardare avanti...
... ma quando io non guardo avanti? Aspetto il giorno in cui potrò smettere di guardare avanti ed essere soddisfatta del mio presente, in cui calerò le braccia e dirò a voce alta "Ce l'ho fatta". Sarà come mettere i piedi su una terra promessa. Sarà dolce e rassicurante come un regalo ricevuto dopo tanta attesa.
Sarà bello, tremendamente bello. Così me lo immagino, il giorno in cui il fardello delle mie preoccupazione scivolerà via per fare spazio a quello del futuro. Un fardello nuovo, da riempire. E io lo inaugurerò così, camminando.
