martedì 4 settembre 2012

Cosa cambia

Sono stanca di aspettare che arrivi la fine.
Io, sto aspettando l'inizio.
Quello nuovo.
Quello in cui ti prendi, ti spogli dei vecchi indumenti e ne indossi di nuovi.
La mia vita finora è stata un grande, enorme armadio.
Ordinato, pulito.
Ma pieno di indumenti neri.

sabato 31 dicembre 2011

Benvenuto 2012.

Stai per chiudere le mani, per intrecciare le tue braccia, dopo aver fatto un ultimo sforzo e averci lanciato in avanti.
Addio, 2011. Sei stato un labirinto per l'anima e per la mente. Un pozzo dove sprofondare senza corda che ti riporti in alto. Sei stato un tamburo su cui rimbalzare: verso il basso, verso l'alto. Dove ogni turbamento è stato amplificato. Dove ogni sentimento è stato zittito, al momento giusto.
Sei stato triste, molto triste. Ma sei stato pieno di coraggio.
Ti ho odiato, perchè hai saputo mettermi alla prova. Ti avrei accartocciato, per la rabbia.
Poche volte ti avrei dato la mano, perchè non la meritavi.
Però qualcosa per cui ti sorriderei c'è stato. Ed è l'inizio, l'origine, il debutto che mi hai offerto.
Il seguito te lo perderai. Mancherai al primo atto, come al secondo: forse è la giusta punizione per avermi dato poco, troppo poco?
E così, mentre io mi avvio a realizzare il mio spettacolo, tu chiudi il tuo sipario.
E io, sarcastica, coraggiosa - sogghignando con aria di vittoria - ti saluto, ti abbraccio come un nemico amico di cui liberarsi sarà presto facile.

giovedì 29 dicembre 2011

Lonely, not alone

Sentirsi soli vuol dire tornare a casa e non avere nessuno a cui raccontare la propria giornata.
Malgrado, in casa, tu non stia sola.

lunedì 5 dicembre 2011

When the future doesn't exist.

La vita è sentirsi addosso il peso del futuro. E anche del passato.
Mentre il presente lo si avverte meno, per volontà, per forza di sopravvivenza, per vigliaccheria o per riposo temporale.

martedì 9 agosto 2011

From this summer

Estate, ennesima tortura di vivere un tempo che non scorre mai.
Estate, quel momento troppo lungo in cui ti accorgi di essere sola più che a Natale.
Estate, costringere la propria persona a sorridere, perchè gli altri lo fanno.
Estate, solo voglia di guardare avanti...

... ma quando io non guardo avanti? Aspetto il giorno in cui potrò smettere di guardare avanti ed essere soddisfatta del mio presente, in cui calerò le braccia e dirò a voce alta "Ce l'ho fatta". Sarà come mettere i piedi su una terra promessa. Sarà dolce e rassicurante come un regalo ricevuto dopo tanta attesa.
Sarà bello, tremendamente bello. Così me lo immagino, il giorno in cui il fardello delle mie preoccupazione scivolerà via per fare spazio a quello del futuro. Un fardello nuovo, da riempire. E io lo inaugurerò così, camminando.