mercoledì 3 dicembre 2008

Segnali sbagliati


Ho deciso: cambio vita. Mi costa 2400 ripensamenti, 1500 battiti fuori posto, 840 lacrime e 22 sorrisi.
Bilancio orribile.
Ultimamente ci penso spesso, poi finisce che mi rotolo i pensieri come il prosciutto intorno al grissino e divoro il tutto, facendo finta di aver digerito e dimenticato.
Forse non dovevo fare altro che guardare verso la mia strada, seguire i segnali senza timore: non l’ho fatto? O ero troppo cieca e strabica per imboccare il percorso giusto?
Non saprei fornire neanche uno straccio di risposta a queste domande: ben poca materia da sistemare nelle mie nuvole di pensiero e contatto elettrico tra neuroni pari a zero.
Un disastro. Che è destinato a rimanere tale, perché non riuscirò mai a convertirlo in una realtà positiva.
Per ora, porto un fardello sulle spalle, praticamente una raccolta di ciò che presto risulterà inutile nella mia vita…più una di quelle fortune che ci si tira dietro per caso. Il risultato? Molto probabilmente ciò che mi troverei anche se invertissi il senso di marcia.