A parte i nervi ammetto che devo sempre fare uno sforzo notevole per "entrare" fisicamente in mezzo agli altri, noti o ignoti che siano, il mio analista (se ne avessi uno) direbbe che il mio subconscio (se ne avessi uno) ha il terrore di essere rifiutato, respinto, negato.
da Ti trovo un po' pallida di Carlo Fruttero
La città in cui è tutto vietato
12 anni fa

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